Comunicati stampa
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IL VINCITORE DI ECOVISIONFESTIVAL “IL PROSSIMO FILM NELL’ARTICO” Palermo, 6 giugno 2007. “Investirò il premio di 20.000 euro in un altro progetto cinematografico, questa volta indagherò sui cambiamenti climatici nel mondo. Sarò nell’Artico già in estate. Sono le parole di Yorgos Avgeropoulos, 36 anni, vincitore ieri sera all’Orto Botanico dell’EcoVision Festival 2007, organizzato da Daniele Ottobre, con il film “Delta, oil’s dirty business”, dedicato all’inferno del Niger. Corrispondente di guerra per molti anni, il regista greco ha impiegato dieci mesi per entrare in contatto con un gruppo di guerriglieri del Med e realizzare le esclusive riprese contenute nel suo film inchiesta. Il premio è stato offerto dalla Fondazione Banco di Sicilia e consegnato dal segretario generale Eugenio Giorgianni. Tredici in tutto i film premiati: cinque in danaro e otto targhe.
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ECOVISIONFESTIVAL 2007, STASERA LA PREMIAZIONE Al vincitore i 20.000 euro della Fondazione Banco di Sicilia Palermo 4 giugno 2007 - Giornata finale per EcoVisionFestival, la rassegna internazionale di cinema e ambiente organizzata da Daniele Ottobre, che anche domani, 5 giugno, propone tredici titoli e alle 22,30 la cerimonia di premiazione condotta da miss Italia ‘98 Gloria Bellicchi. Le proiezioni al cinema Abc cominceranno dalle 10. In programma cinque film provenienti dall’Australia, Iraq, Canada, Giamaica, Germania, Brasile. Da segnalare ‘No plake like home’ di Perry Henzell che narra l’innamoramento di una produttrice di New York per l’isola della Giamaica. Nel pomeriggio dalle 15,30 in poi sei film dalla Grecia, Usa, Austria, Canada, Libano Ungheria. Apre un affascinante omaggio all’acqua con il film ‘One water’ dell’americano Sanjeev Chatterjee girato in 14 paesi del mondo, segue ‘La tigre e il monaco’ dell’austriaco Harald Pokieser che celebra il rito dei monaci thailandesi nel condurre a passeggio dieci tigri sacre attravero la regione del Burma. Alle 18,45 ‘Miracle’ di Goerges Homsy che narra le drammatiche peripezie di Jad per ottenere il visto libanese all’ambasciata americana di Cipro. Di sera, alle 21, all’Orto Botanico se non piove, diversamente all’Abc, gli ultimi due film che precedono la premiazione. C’è Gibellina vecchia, ci sono le opere d’arte contemporanea della nuova città ricostruita dopo il sisma del ’68 e c’è la difficoltà di accettare il vecchio e il nuovo in ‘Giovanni e il mito impossibile delle arti visive’ di Ruggero di Maggio e Gabriele Gismondi. A seguire ‘Napoli dog’s’ dell’austriaca Barbara Fally-Puskas, soap-opera ambientata nel porto di Napoli, dove un gruppo di cani diventa protagonista di un lungo sguardo sui costumi e i comportamenti della gente. Alle 22,30 cerimonia di premiazione di tredici dei cento film in concorso. I premi in danaro sono: Gran Premio Ecovision Festival 2007 di 20.000 euro della Fondazione del Banco di Sicilia, per la migliore Fiction 3500 euro offerti dall’Amg, al miglior Documentario sulle risorse idriche 2000 euro dell’Amap spa, al miglior documentario sulla natura 1500 euro della Direzione del Festival che destinerà anche 1000 euro al film più apprezzato dal pubblico. Saranno poi assegnati sette premi speciali. Alla cerimonia saranno presenti i rappresentanti degli enti e delle istituzioni – Comitato italiano per l’Unesco Ministeri Ambiente e Infrastrutture, Presidenza Regione siciliana, Ass. regionale Cooperazione e Pesca, Ass. regionale Turismo, Ass. regionale Beni Culturali, Arpa, Fondazione Banco di Sicilia, Fondazione Federico Secondo, Provincia regionale di Palermo, Aapit, Amap, Amg, Dipartimento Scienze Botaniche, Alitalia, Cantina Alto Belice- che sostengono la manifestazione.
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IL PETROLIO, I SEQUESTRI, LE BOMBE, DALLA NIGERIA AD ECOVISIONFESTIVAL Palermo, 3 giugno 2007. In un mondo a rischio di desertificazione, l’acqua è il tesoro più prezioso che tutti dobbiamo imparare a preservare. E’ questo il messaggio del cortometraggio ‘Water in overtime’ (‘Acqua oltre il tempo’) del regista francese Dominique Jonard, che apre le nove proiezioni di lunedì 4 giugno, alle 10, al cinema Abc. Il film di 5 minuti è stato realizzato in Messico, seconda patria di Jonard, dove dal 1977 è impegnato come volontario in difesa degli emarginati e dei bambini indigeni. Dal Messico alla Mongolia con scenari naturalistici di rara bellezza del documentario del regista austriaco Heinz Leger dal titolo ‘Wild Mongolia’ (‘Mongolia selvaggia’). Suggestiva la fotografia di questo film di 50 minuti dedicato ad uno dei più meravigliosi e intatti paesaggi della terra, nel cuore del continente asiatico. Dalle impenetrabili foreste della Siberia a nord, alla muraglia cinese a sud, in Mongolia vive un’immensa varietà di rare specie animali sotto un cielo di un blu intenso. Heinz Leger, 46 anni, ospite a Palermo per il Festival, lavora dal 2000 come produttore, sceneggiatore e regista. Gli altri film in programma al mattino all’Abc: ‘Bubbles: coconut island’ (Bubbles: l’isola del cocco’) del regista spagnolo Jaume Codina, primo giornalista inviato a Bagdad durante la Guerra del Golfo. Un documentario di 26 minuti sul mondo sottomarino in Costa Rica. Una denuncia contro l’ impatto ambientale provocato dalle grandi opere d’ingegneria è il film ‘La digue’ , del regista francese Frédéric Touchard, presente a Palermo. 67 minuti per mostrare i disagi ambientali causati dalla diga di Braek, lunga 7 chilometri, costruita per l’attracco delle petroliere che erogano metalli e petrolio al gigantesco complesso petrolchimico e produttore d’acciaio nato 50 anni fa nel porto di Dunquerque, in Francia. Con ‘The dreamers of Arnhem land’ (‘I sognatori della terra di Arnheim’), del regista francese Christopher Walzer, si concludono le proiezioni della mattina. Questo film di 48 minuti, racconta la storia di due anziani aborigeni, Stuart e Valerie, che vogliono salvare la loro comunità dall’estinzione culturale. Le proiezioni riprenderanno, sempre all’Abc, alle 15.30, con ‘Ainda ha pastores?’ (‘C’è ancora qualche pastore?’) del regista portoghese Jorge Pellicano, prodotto da Marlene Desaviera, presente in sala. Una commovente storia di 73 minuti ambientata in una valle isolata e dimenticata nella catena montuosa Serra da Estrema, in Portogallo. Qui si nascondono gli ultimi pastori di queste montagne, tra i quali Herminio, 27 anni, il più giovane. Regia a quattro mani per il film ‘The queen of trees’ (‘La regina degli alberi’), dei registi Mark Deeble e Victoria Stone, marito e moglie, fondatori di una società cinematografica sulla natura. Il loro film di 52 minuti, nato da una coproduzione inglese e keniota, è una delle più sorprendenti storie del mondo naturale. Racconta dello speciale rapporto che nasce tra un albero di fico e un minuscolo insetto. A seguire ‘The meadow’ (‘Il prato’), del regista tedesco Jan Haft. L’ultimo film in programma all’ Abc è ‘Delta’, alle 18.20. Realizzato dal trentaseienne regista greco Yorgos Avgeropoulos. La sua lunga esperienza di corrispondente di guerra, emerge dal suo documentario di 65 minuti dedicato al delta del Niger, in Nigeria, paradiso perduto. Un luogo in cui, a dispetto della bellezza naturale, prevale un globalizzato inferno. Sul delta del Niger sono arrivate le grandi compagnie multinazionali petrolifere e sui disastri provocati dall’oro nero punta il dito il regista greco: il petrolio che cola nel fiume distrugge la flora, la fauna e avvelena la catena alimentare e di conseguenza annienta i 27 milioni di indigeni dell’area. Gli abitanti che ribellano a tutto questo vengono per tutta risposta brutalmente attaccati dalle forze armate speciali e dalla polizia. Le proiezioni proseguiranno dalle 21 all’Orto Botanico, in caso di pioggia all’Abc, con otto film. Il primo è ‘Celamy’, della regista olandese Julie Anne Meerschwam. E’ la tenera storia di una bambina di 5 anni, Nelly, che dopo la morte della madre crea un’amica immaginaria, Celamy appunto. Le due piccole diventano inseparabili sino a quando Nelly diventa adolescente. Segue ‘Nuotando con le orche’ del regista italiano Davide Demichelis che ha seguito la ferocia dell’industria del divertimento sui giganti del mare attraverso le esperienze di un istruttore pentito. Demichelis sarà presente alla proiezione . Terzo film in programma ‘I much I owe you’ (‘Ciò che ti devo’) del regista francese Oliver Bouffard. Alle 22.00 sarà proiettato il film ‘La pagliuzza e la trave’ dei registi calabresi Fabio Comi, Valentina Confido e Massimiliano Severino. Il cortometraggio di quasi 4 minuti illustra in chiave ironica il conflittuale rapporto tra la città di Reggio Calabria e i suoi concittadini, indifferenti alle questioni ambientali. Contro il consumismo e gli sprechi energetici punta il cortometraggio ‘Puffing away’ (‘Sbuffando lontano’) a firma del regista canadese Isaac King. Gli ultimi tre film in programma sono ‘Flamenco’, del libanese Ali Baidoun, ‘Fly by red shoes’ di Harsha Nagaraju e per concludere ‘Vive la bombe’.
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Ad EcoVision domani all’ABC storie di orsi, pinguini, ecoballe e Nuvolari Palermo, 2 giugno 2007. Un inedito Robert Redford, voce narrante di “Global Focus: i nuovi ambientalisti” apre domani,domenica 3 giugno, alle 10 al cinema Abc, il programma della terza giornata diEcoVision Festival, rassegna internazionale di cinema e ambiente organizzata da Daniele Ottobre che oggi propone ben 21 titoli. Il film diretto dai noti documentaristi Will Parrinello, John Antonelli, Tom Dusenbery racconta le gesta di sei eroi ambientalisti impegnati, in diverse parti del mondo, nella salvaguardia delle risorse naturali contro la minaccia di governi e corporazioni corrotte. Colline e colline d’immondizia invadono la Campania, una volta felix. Armati di maschere i lavoratori delle discariche raccolgono i rifiuti che in seguito verranno, molto sommariamente, compattati in balle, o , come si dice, “Ecoballe”. Ecco il secondo titolo della mattinata diretto dal fotografo e regista Maurizio Di Loreti e Osama Abou El Khair. Dai rifiuti di casa nostra ai misteri delle nuvole nell’audace obiettivo di catturare la tempesta perfetta. Con “Thunderheads” (Nubi Temporalesche) del danese Klaus Toft un documento eccezionale: l’osservazione di 250 scienziati e piloti che studiano i giganti rilevatori dei cambiamenti climatici mondiali penetrando con aerei speciali dentro le nuvole. Orsi, lupi e linci in azione contro renne ed alci della Finlandia sono i protagonisti del film “Il paradiso dei predatori” di Nick Upton, zoologo, che ha seguito per 200 giorni le azioni dei predatori camuffandosi tra gli alberi della riserva di Kuhmo. Dagli animali agli uomini. Con il primo film del pomeriggio, alle 15,30 all’Abc. “Commercio di orsi” di Ryan White e Julianne Becker, è la cronaca del commercio illegale degli orsi selvatici in Vietnam, ambite prede sia per le pelli che per i presunti benefici medicinali estratti dalla loro bile. Il misfatto si da dunque doppio. Omaggio intermediale al grande pilota Nuvolari con il film di Antonio Poce e Valerio Murat dal titolo, appunto, “Nuvolari”. L’icona dell’automobilismo italiano viene ricordato con una irruzione d’autore tra motori, mitraglie e immagini in progress a metafora della velocità. Dalla Nuova Zelanda un altro film sugli animali, lo spettacolare “Il tuffo dei pinguini” dell’oceanista Andrew W. Marshall, amorosa opera sulla riproduzione estiva dei pinguini papua e l’evoluzione dei piccoli. Viaggio nel viaggio nel cinema di Vittorio De Seta. Al regista siciliano è dedicato questo film dal titolo “Detour De Seta” del palermitano Salvo Cuccia. Luoghi, volti e personaggi remoti del sud attraverso i protagonisti di quel mondo perduto, a partire dalla lunga intervista a De Seta curata da Alessandro Rais. Da segnalare anche l’ennesimo violento attacco alla coca cola realizzato dai registi tedeschi Inge Altemeier e Reinhard Hornung con il film “Always Coca Cola” che denuncia le condizioni di produzione in India inondate da diffuse condanne. Ancora un film italiano, “Mevlevi” di Vincenzo Pergolizzi, che studia la danza - preghiera dei Derwishi rivolta a tutti gli uomini senza distinzione di razze e religioni. Il programma del pomeriggio si chiude con “Il panda e i suoi fratelli” degli italiani Daniele Valentini, Stefano Barbicinti, Marco Varvello. Alle 21 si continua all’Abc in caso di pioggia, diversamente all’Orto Botanico, con il via ad altre sei proiezioni. I film provengono dall’Italia, dalla Slovacchia, dal Canada, dalla Francia. In primo piano le emozioni del gioco in un cortile urbano, l’infanzia e il mare, il genocidio ruandese, la lince delle alpi svizzere. Fra tutti una segnalazione: “Cosi vicini, così lontani” di Mauro Podini. Un viaggio tra sogni, delusioni,speranze e rabbia degli immigrati clandestini e no a Bolzano. Per la cronaca saranno presenti in sala, intervistati dalla conduttrice Gloria Bellicchi, i registi John Antonelli, Ryan White e Julianne Becker, Antonio Poce, Andrew Marshall, Salvo Cuccia, Vincenzo Pergolizzi, Mauro Podini e Matthieu – David Cournot. |
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Ad EcoVision un film sulla bomba atomica diretto da due 14enni e la tragedia del Moby Prince con interviste inedite Palermo, 1 giugno 2007. La città più inquinata d’Europa si chiama Pancevo, lì ha sede il complesso industriale più grande della ex Jugoslavia. Altissima la percentuale di morti per cancro e di bambini malati con problemi respiratori. Né il governo serbo, né la Comunità europea ha cercato di risolvere questo dramma. “Pancevo , città morta” del regista italiano Antonio Martino è il titolo del primo film in programma nel terzo giorno di proiezioni, domani 2 giugno a partire dalle 15,30 al cinema Abc, di EcoVision Festival, la rassegna internazionale di cinema e ambiente organizzata da Daniele Ottobre. 15 i film in programma domani, sette al cinema Abc e otto all’Orto Botanico dalle 21 fino a tarda notte. Ingresso libero. Tra i titoli del pomeriggio, alle 16,55, da segnalare “Il genio nella bottiglia scatenata” di Stephen Sotor e Trace Gaynor, due giovanissimi autori americani, 14 anni entrambi, che sono riusciti a scrivere, girare, musicare, montare e produrrre questo film sulla storia e le conseguenze dello sviluppo della bomba atomica. I due genietti intervistano un premio Nobel, il sindaco di Hiroshima e il creatore dell’Orologio del Giorno del Giudizio. Proiettato alle Nazioni Unite il film ha ricevuto un’ovazione entusiasta. Subito dopo “Lezioni di mare” di Enzo Incontro, direttore dell’area marina protetta del Plemmirio di Siracusa. Protagonista del film è Alfio, un pesciolino del Mediterraneo che nulla ha da invidiare al collega disneyano Nemo. Il cerniotto, con la voce di Leo Gullotta, conduce il pubblico alla scoperta delle meraviglie sottomarine e all’importante impegno del rispetto per il mare.Tra i protagonisti il re degli abissi Enzo Maiorca che sarà a Palermo per la serata conclusiva del Festival. Due anni di lavoro, una troupe di 20 persone, un cast di 40 attori e comparse, più di duemila ore di lavoro per gli effetti digitali. “Un festival per tutti: non solo per appassionati ed esperti di ambiente, ma anche per la gente comune che sui mali della terra vuole saperne di più”. Sono parole di Ernesto G. Laura, presidente della giuria internazionale che valuterà i 100 film in concorso presentati dall’inviata di Pianeta Mare Gloria Bellicchi che intervista i registi prima delle proiezioni. E a Palermo sono presenti Pino Di Persio, Michela Guberti, Rick Ray, Simona Risi, Alireza Ghanie, Massimiliano Mazzotta, Claudio Moschin, Adriano Zecca, Luca Cusani e Kafi Mohamud, Francesco Lignola e Stefano Rebechi, Ahmed Imamovic, Mauro Podini, Heinz Leger, Frederic Touchard, Jeorge Pelicano, Ali Baidoun, Antonio Poce, Andrew Marshall, Omar Mouldouira, Ryan White, Barbara Fally Puskas, John Antonelli, Marlene De saviera, Raffaello Pavesi, Maurizio Di Loreto,Georges Homsy. Terzo film in programma all’Orto botanico, alle 21.30, ‘L’Ustica dei mari’ un film inchiesta del regista italiano Claudio Moschin sul disastro del traghetto Moby Prince distrutto da un rogo a Livorno nel ’91. Oltre a recuperare alcune immagini della tragedia, sconosciute al grande pubblico, nel film si sente l’unica richiesta di soccorso lanciata dalla nave subito dopo la collisione. Il documentario di otto minuti propone la testimoninaza del figlio del comandante che ha perso la vita nel disatro insieme alla moglie tra i passeggeri della nave-traghetto, 138, che persero la vita. Solo una persona si salvò nel disastro, un mozzo, di cui non si hanno più notizie. “Grazie al mio documentario sono state riaperte le indagini e ciò mi riempie di orgoglio” - dice Claudio Moschin -. “Angelo Chessa, figlio del comandante, non aveva mai parlato della sua tragedia davanti ad una telecamera. L’ho incontrato a Livorno, ho conquistato la sua fiducia e da allora siamo diventati grandi amici”. Alle 22.30 sarà proiettato il film bosniaco ‘Go West’ di Ahmed Imamovic. E’ la storia di Milan, uno studente serbo di una comunità patriarcale e Kenan, un violoncellesta musulmano, coppia omosessuale che vive nella capitale bosniaca. Le loro vite sono scosse dall’attacco sulla Bosnia Erzegovina. Per difendersi dalla brutalità delle forze serbe, i ragazzi ricorrono alla fantasia e così Milan traveste Kenan da donna e comincia a presentarlo come la sua ragazza. La serata si conclude con ‘Cameroun: caccia ai bracconieri’ del regista italiano Davide Demichelis.
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